giovedì 29 aprile 2010

martedì 13 aprile 2010

MONOlocale























@MONObar giovedì 15 aprile dalle 22.00
FREE ENTRY.

in occasione del Salone del Mobile

Una notte in affitto, una notte con i tuoi nuovi roomates, una notte a ore incorniciata in un luogo lontano come la Riviera d’autunno, ma proprio lontano da tutto: da Milano, dal Salone del Mobile dal Fuori Salone. Un MONOlocale, un immobile che eppur si muove sulle note dei tuoi ospiti del giovedì: PONYTAIL, DO YOU LIKE MOBI DECK?, TWT e USED TO BE JANE EIRE.
Le chiavi sono sotto lo zerbino come al solito, ma non servono lo sai, la porta è aperta non occorre bussare!

PONYTAIL
Panacea per cuori annoiati e logorati dal tiepido sole della solita playlist,
Mono bar ti invita a fare la coda al chiosco dei gelati della tua prossima
concettoteca musicale preferita.
Questa è la cura: girtls who ride bike in dresses, old school indie, twee,
sweet nu rave, brit pop, warm cardigans, kisses and Karen O lovers.
MONO BAR LOVES YOU.


DO YOU LIKE MOBI DECK?
Un giovedì al mese il MONO si trasforma in un MINI club dove al susseguirsi di
birre e long drink si possono ascoltare le migliori tracce minimal house.
Da richie Hawtin a Villalobos passando per Miss Kittin, il Mono Bar, in
collaborazione con "Do u like Mobi Deck" ed il suo fondatore Mobi aka Marco
Betti, si pone come obiettivo quello di portare la minimal all'interno di un
bar e di godersela proprio come una vodka lemon ghiacciata!


TWT - IndieMusic&Disfunctions from Turin
Wooden Theories = Legno = Tough.
Un ramo che si espande come medusa, si aggrappa animalesco, incontra e crea
nuove emulsioni sonore che nascono dalla lacrima di un synth e si propagano in
un mare di beat neurotropici.


USED TO BE JANE EIRE
sally cellophane(pornflakes queer crew) e bluebeard si alterneranno alla
consolle del MONObar per un giovedì al mese declinato ad una vittoriana
compostezza.
Una vittoriana compostezza che nasconde vapori solfurei e deliqui da laudano.
Sally cellophane ebbra si aggirerà tra di voi o si accascerà davanti la
vetrina dopo averla adornata di inutili merletti...
indie_electro_alt rock_nu shoegaze_prince(!?)+perfromance/memorabilia!


MONObar via lecco,6 Milano

GOSSIP : VELVET _ 15 #APRIL# 2010























GOSSIP
giovedì 15 APRILE 2010, ore 23
Velvet - Via Silvio Pellico 4 (San Salvario), Torino
Ingresso libero con tessera ARCI

COMPUTER SAYS NO (Giorgio Valletta + Repeater)
THE WOODEN THEORIES
HOOKERS

What we like to talk:
NEW ELECTRONIC fragments
Fucking FIDGET tracks
Bites from the GHETTO
Old and New INDEPENDENT REMIXES.

+++++++++

Gossip, la serata mensile caratterizzata dal groove dance più contemporaneo e innovativo, torna giovedì 15 Aprile al Velvet, quando si alterneranno nuovamente in consolle Computer Says No (Giorgio Valletta e Andrea Pomini/Repeater), The Wooden Theories e Hookers.
All'insegna dell'eclettismo e del divertimento, il suono della serata spazierà dalla fidget house alla nu-disco, dal freschissimo suono ghetto-tech alla nuova electro italiana in travolgente ascesa grazie a nomi come Bloody Beetroots, Crookers, Riva Starr e Congorock, dalle contaminazioni rave a quelle dubstep.

COMPUTER SAYS NO (http://computersaysno.99k.org )
Computer Says No è il nome della nuova collaborazione fra Giorgio Valletta e Repeater. Un set a quattro mani di due DJ torinesi uniti dalla comune passione per i ritmi e i suoni più effervescenti del panorama dance mondiale, e da un'attitudine più "londinese" che "berlinese".
Giorgio Valletta, già dj radiofonico (Radioflash, Patchanka per Popolare Network, Stereonotte e Boogie Nights per Radio2) e parte di Xplosiva, ha all'attivo apparizioni nei maggiori club e festival italiani e internazionali, tra cui il Sonar di Barcellona e club come The End ed Egg (Londra), Watergate (Berlino) e Privilege (Ibiza). Il suo suono spazia dall'electro-rave di ultima generazione alla fidget house e al dubstep, fino a influenze acid e new wave.
Repeater, al secolo Andrea Pomini, è stato membro fondatore dei Disco Drive, ed è un apprezzato giornalista musicale e reporter. I suoi set esplorano le collisioni fra suoni dance globali e stili periferici, generi di frontiera caldissimi come ghetto-tech, fidget, bassline, nu-cumbia, electro, kuduro, baile funk, dubstep.

THE WOODEN THEORIES (http://www.myspace.com/thewoodentheories)
The Wooden Theories nascono dall'evolvere degli anni 80, dal fermento della new wave, dalla rabbia del punk, dalle giornate intere passate ad aspettare il caricamento dell' Atari 800, dai suoni della french touch, dalle prime boy band anni 90, dall'amore per il synth sound, dal gracchiare delle casse, dalle sinergie dei Velvet Underground, dalla Brooklyn degli Mgmt, dall'alchool, dalla Nouvelle Vague e Jean-Luc Godard, dall'arte contemporanea...
Attualmente impegnati come resident al Mono di Milano, al Cafè Liber ed al Velvet di Torino.

HOOKERS
Headbanging bootyshaking shoegazing!

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ph: Le ciel est magnifique (http://lecielestmagnifique.blogspot.com/)

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NEXT AT GOSSIP:
29 APRILE 2010 ***GOSSIP SEASON CLOSING PARTY***
SPECIAL GUEST: COUNTRY SIDE KID (aka CARLO PASTORE)

martedì 30 marzo 2010

IndieMusic&Disfunctions///The age of the Future Disco & Back.


The Wooden Theories & Mono Bar present:


IndieMusic&Disfunctions///The age of the Future Disco & Back.
Giovedì 1 Aprile
h:22.00


Aprile, primi caldi, ci si scopre, si suda, si flirta, si beve, si balla, si beve, si balla, si flirta; Abbiamo attraversato le diverse epoche musicali tramite i generi preferiti dal duo di djs torinesi "The Wooden Theories", questa volta facciamo qualcosa di diverso, poniamo uno specchio davanti alla consolle, in questa maniera, i direttori del suono potranno guardare alle proprie spalle, alle proprie origini e giungere alla totale comprensione delle effettive influenze generatrici. Siamo nel 2010, attualmente la Future/Nu/Italo/Disco la fa da padrona, artisti come Heartbreak, Glass Candy, Desire, solo per citarne alcuni, hanno saputo ringiovanire, rinvigorire e soprattutto far rinascere un genere che sembrava ormai obsoleto. Ci piacerebbe saltellare insieme dalla fine degli anni 70 passando naturalemente per gli 80 e giungendo all'attuale meta dei 00: epoca di riscoperta e rivisitazione. Ci saranno quindi suoni gracchianti, bassi profondi e tappeti avvolgenti, quale migliore scenario del Mono?


Looking Back
I can find
Where is my piece of mind


What we usually play:
NEW ELECTRONIC fragments
Fucking FIDGET tracks
Bites from the ITALO suggestions
Something from the OLD bags

What we'll play the most this time:
FUTURE DISCO maniac artists
Mad ITALO tracks from the past
Classic (or epic) titles from the DISCO tradition


info:
#tel: 349 5380949 (Rap-One)
#mail: rapone@libero.it
#fb: Rapone Goes To Milano




MONO BAR
VIA LECCO, 6
MILANO




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Oggi consiglio:


Cluster



Gruppo storico della prima avanguardia tedesca, ispiratore della gran parte delle mode elettroniche degli anni '70, il progetto Cluster prende forma a Berlino, alla fine degli anni '60 dalle ceneri degli Eruption, per opera di Conrad Schnizler, Dieter Moebius e Hans Joachim Roedelius.

I due album iniziali, con sigla Kluster, sono ai confini del rock, ma entro i larghi limiti dell'avanguardia sperimentale, con soluzioni spaziali e atonali

Nel 1970 Schnizler lascia per una breve esperienza con i Tangerine Dream e una successiva carriera solista con qualche conforto di critica.
Moebius e Roedelius, con la nuova denominazione Cluster, proseguono con una cospicua produzione discografica basata sulla ricerca elettronica più rigorosa, non ancora contaminata dalle esperienze dei più celebri Tangerine Dream, Ash Ra Tempel o Klaus Schulze.

Il gruppo entra nelle cronache del rock, con conseguente breve attimo di gloria nel 1977, dopo l'incontro con Brian Eno, in quei tempi a Berlino per lavorare con David Bowie.

Eno collabora con Moebius e Roedelius per CLUSTER & ENO e AFTER THE HEAT, due eccellenti album di musica minimale, informale, con qualche avvisaglia dei futuri indirizzi ambient. Rhodelius e Moebius avviano due parallele carriere soliste, mantenendo attivo anche il progetto Cluster, che ritorna nel 1994 con LUCKERZEIT e ancora l'anno dopo con ONE HOUR.
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F.